Ministero dell’Ambiente e Guardia di Finanza dichiarano guerra agli shopper illegali

Shopper in materiali non ecocompatibili sono stati trovati in quasi l’80% delle aziende di produzione o distribuzione controllate dai carabinieri ed hanno comportato il sequestro di oltre 80 tonnellate di sacchetti per la spesa che infrangevano le norme della legge italiana in vigore dall’agosto 2014, che impone l’uso di shopper compostabili.
La merce sequestrata era pronta per essere immessa sul mercato: un danno per l’ambiente e per le aziende del settore che negli ultimi anni hanno investito risorse e denaro per innovare il processo produttivo e per produrre shopper compostabili nel rispetto delle norme e della natura.

Il dato è da un lato allarmante, da un altro mette però in evidenza l’impegno del Ministero dell’Ambiente nel fermare il vasto mercato di shopper illegali che ancora vengono commercializzati nel nostro paese.

Lavorazione Plastica sostiene le iniziative intraprese dalle forze dell’ordine e si augura di poter competere in un mercato in cui tutti i player rispettino le regole e si impegnino nel promuovere pratiche che rispettano l’ambiente.

Di seguito una cartella stampa dell’associazione italiana delle bioplastiche e dei materiali biodegradabili e compostabili con gli articoli di quotidiani nazionali e regionali che riportano le notizie riguardanti l’argomento degli shopper non a norma: scarica la cartella stampa